Che cos’è il Concorso Completo di Equitazione

Il Concorso Completo: la disciplina olimpica equestre che comprende Dressage, Salto Ostacoli e Cross Country

Il Concorso Completo di Equitazione, più brevemente Completo, è tra le più appassionanti discipline olimpiche equestri: cavallo e cavaliere affrontano nella stessa gara le tre prove di Dressage, Salto Ostacoli e Cross Country. Una gara di Concorso Completo si svolge in una, due o tre giornate.

La pratica del Concorso Completo richiede da parte del cavaliere esperienza e versatilità ed una precisa conoscenza delle possibilità del proprio cavallo, presentandolo con un buon livello di preparazione psico-fisica.

Le gare di alto livello internazionale si svolgono spesso in splendidi contesti come parchi di castelli e prestigiose tenute di campagna.

Attrae un vastissimo pubblico di appassionati, tanto che tra le più alte presenze di pubblico ad un evento sportivo in assoluto in Europa si annovera proprio il giorno della prova di Cross Country a Badminton. Nel 2009, 60esima edizione dell’evento in cui Roberto Rotatori ha ottenuto il 4° posto (risultato più alto mai conseguito da un cavaliere italiano nel più prestigioso concorso al mondo) erano presenti ben 250.000 spettatori.

Il Dressage o prova di Addestramento

Roberto Rotatori e Irham de Vaiges al Concorso Completo CCI4* Badminton 2009, prova di dressage
Roberto Rotatori e Irham de Vaiges nella prova di Dressage al CCI4* di Badminton International Horse Trials nel 2009

La prova di Dressage, o Addestramento, consiste nell’esecuzione di un grafico costituito da una serie di figure in piano, in un rettangolo della dimensione di 20x60mt o 20X40 mt (a seconda della categoria).

La prova è giudicata da uno o più giudici che valutano, oltre alla correttezza dell’esecuzione, l’equilibrio, il ritmo, la decontrazione e, più importante di tutti, la cooperazione tra cavallo e cavaliere.

L’obbiettivo è dimostrare che un cavallo in ottima condizione fisica, capace di completare il percorso di cross in tempo, abbia anche un addestramento tale da poter svolgere una ripresa con precisione, grazia e serenità.

Il lavoro in piano è la base di tutte le altre fasi e discipline nello sport del Completo, poiché sviluppa la forza e l’equilibrio che consentono al cavallo di affrontare adeguatamente il cross country e il salto ostacoli.

 Il Cross Country

Roberto Rotatori nella prova di Cross Country al CHIO Aachen 2007
Roberto Rotatori nella prova di Cross Country al CHIO Aachen 2007

Il Cross Country richiede che il cavallo e il cavaliere siano in una eccellente forma fisica e abbiano coraggio e fiducia l’uno nell’altro.

Consiste in un lungo percorso nel quale sono posizionati un numero di ostacoli variabile in base alle categorie, fino a 40 nei livelli più alti, che riproducono gli ostacoli di campagna: tronchi, ruscelli e laghetti, fossi, cataste di legna ed altro, oppure riproduzione in larga scala di oggetti che non si presenterebbero in natura.

Le regole di sicurezza impongono che una parte del salto cada, in caso di un forte impatto.

La velocità è anche importante, in quanto al cavaliere è richiesto di tagliare la linea di fine percorso entro un tempo prestabilito (tempo ottimale).

Il Salto Ostacoli

Roberto Rotatori e Irham de Vaiges nella prova di Salto Ostacoli ai Campionati Europei di Concorso Completo 2009
Roberto Rotatori e Irham de Vaiges nella prova di salto Ostacoli ai Campionati Europei di Completo 2009, Medaglia d’Argento per la squadra italiana

Il Salto Ostacoli è la terza fase del Completo e testa le abilità tecniche sul salto di cavallo e cavaliere, inclusi l’atleticità e la resistenza.

Può svolgersi prima o dopo il cross country.

Si tratta di un percorso di 12-20 ostacoli in un campo gara, nel quale viene misurato il tempo con penalità per ogni secondo oltre il tempo prestabilito e le eventuali penalità per l’abbattimento degli ostacoli.

Brevi cenni storici su Concorso Completo di Equitazione

Il Completo ha origine in ambito militare. Lo scopo era di formare cavalli per la cavalleria, che potessero affrontare qualsiasi prova con coraggio e che fossero forti e resistenti, adatti alle operazioni militari.

La prova, che inizialmente si chiamava Military, divenne disciplina olimpica nel 1912 ed assunse il nome di Completo negli anni ’20 del XX secolo.

La competizione di Completo alle Olimpiadi era originariamente aperta solo agli ufficiali: solo nelle Olimpiadi di Tokyo del 1964 il Completo vide la prima donna rappresentare il suo Paese.

Nel primo giorno di gara, ogni cavaliere doveva completare una marcia di 33 miglia seguita da un percorso di cross country di 3 miglia, affrontando ostacoli naturali in un tempo limite di 15 minuti. Il secondo giorno, gli ufficiali affrontavano uno steeple chase. Il terzo giorno era dedicato al Salto Ostacoli ed il quarto al Dressage, o Addestramento.

Il cambiamento più significativo avvenne nel 2004 e 2005, con la creazione della formula “breve” o “modificata”, che escludeva le marce e lo steeple chase.